Che sia piede piatto, normale o troppo arcuato, forme diverse, modi differenti per sostenersi, stare in equilibrio, indicano stabilità, non solo fisica, ma anche psicologica di una persona.
Il modo in cui un individuo è piantato fisicamente al suolo, è identico al modo in cui è piantato emotivamente.
Secondo alcuni studi i piedi hanno importanza vitale e psicologica poiché sono in contatto con la realtà: il suolo.
La gravità, l'input perfetto a livello psico - comportamentale ecc.
I detti: "Hanno i piedi per terra" oppure: "Vanno con i piedi di piombo", non sono che l'espressione per indicare di una persona a cui corrispondono realtà psicologiche ben precise.
L'uomo primitivo camminando scalzo, stimolava continuamente i riflessi di ogni parte del corpo, situati a livello dei piedi.
Oggi, dalle scarpe inadatte ai terreni asfaltati e non, tutto sembra allontanarci da quella condizione ideale primitiva ideale allo stimolo riflessogeno.
Eccone alcuni esempi: Camminare su sabbia o altro stimola la circolazione e fa un massaggio naturale; In casa si usino per camminare solo calzini di cotone; Acquistare una sorta di tappeto che simuli un terreno.
Oggi molti ospedali anglosassoni si avvalgono di un riflessologo che fa parte dei team medici, il quale indica quale organo deve essere esaminato, oppure può essere un toccasano per certe emicranie, dolori reumatici, cattive digestioni, ecc., nel massaggiare alcune zone.
Il clinico che ha riportato la pratica della riflessologia nel mondo occidentale è stato William H. Fitzgerald (1872 - 1942), il quale osservò che facendo pressione e massaggiando alcune zone del piede era in grado di compiere piccoli interventi chirurgici senza anestesia.
Poco alla volta tracciò una mappa di zone di riferimento.
I primi che utilizzarono queste scoperte furono i dentisti, per operazioni odontoiatriche senza ricorrere ad anestetici.
Infatti oltre agli effetti positivi sulla circolazione sanguigna e sul sistema nervoso, ha un effetto benefico nell'alleviare sensibilmente i dolori di varia natura, dovuto alle aree riflessogene di rilasciare o far liberare le "endorfine", ossia sostanze prodotte naturalmente dall'organismo.
Esse sono dei mediatori che alleviano lo stato di sofferenza.
Ritrovare il benessere col semplice massaggio del pollice è l'obiettivo che si propone la riflessologia plantare.
Secondo questa tecnica nei piedi si trova una sorta di mappa del corpo suddivisa in aree dette "Riflessogene", ognuna corrispondente ad una determinata parte del corpo, massaggiando questi punti si provoca un riflesso dell'organo corrispondente.
Pare che la Riflessologia agisca anche tramite il sistema neuro - vegetativo, ovvero, una parte del sistema nervoso deputato a regolare le funzioni della vita vegetativa.
In qualsiasi zona del corpo si trova un organo, esiste un'area riflessogena corrispondente ad una zona del piede.
Nell'organismo esistono 3 zone orizzontali, che possono essere visualizzate tracciando tre linee immaginarie: La prima a livello delle spalle e comprende testa e collo alla base delle falangi ovvero alle articolazioni metatarso - falangee del piede; La seconda a livello della vita, che comprende sotto le costole, il torace e parte superiore dell'addome.
Alla base delle ossa metatarsali ovvero alle articolazioni tarso - metatarsiche; La terza passa lungo la base del bacino, che corrisponde alla restante parte dell'addome, a livello delle ossa del tarso da un malleolo all'altro.
La tecnica della riflessologia si propone di riequilibrare alcune parti del corpo che non funzionano a dovere a causa di alcuni fattori quali: Cattiva circolazione sanguigna; Dieta scorretta; Stress - Ansia - Depressione; Un atteggiamento negativo verso la vita; Dolore di varia natura (dismemorrea); Forme di artrite; insonnia; Nel massaggio zonale si verifica un vero e proprio scambio energetico tra massaggiato e massaggiatore, una sorta di comunione, ed è bene che quest'ultimo si rilassi o cerchi, durante il massaggio, di respirare in sintonia con il suo paziente.
Prima di procedere alla seduta di riflessologia plantare, è bene che il terapeuta raccolga tutte le informazioni relative alle malattie di cui la persona ha sofferto o da cui è ancora afflitta (l'anamnesi).
Il paziente verrà fatto accomodare su un lettino reclinabile per permettere un perfetto sostegno alla schiena e alle gambe offrendo una posizione comoda e rilassata.
I piedi che così posizionati testimoniano lo stato di schema di "uomo seduto" in base al quale: Le dita rappresentano la testa; il tallone simboleggia il sedere.
A tal punto si esaminerà il piede stando molto attendi a notare: La conformazione; La temperatura; Il colore; La presenza di vene varicose; Stato tissutale; Presenza di cicatrici; LA struttura ossea; Infezioni locali; Presenza di calli e duroni; Il massaggio si eseguirà con il pollice che esercita una:
a) Pressione;
b) Frizione.
Il terapeuta lavorerà sulle dita, se il problema riguarda il capo o il collo; sulla pianta se interessa un organo interno; sul dorso per la circolazione; sul tallone per organi genitali ecc.
Il massaggio inizia sui punti dell'alluce e dalle dita si sposta alla pianta fino al calcagno.
A secondo dei casi e situazione in base all'esperienza del terapeuta si può cambiare questo schema.
La pressione esercitata deve: Essere piuttosto energica; Non provocare solletico; Non superare la soglia di dolore della persona.
Le sensazioni dolorose avvertite dal paziente sono descritte come:
a) Una puntura di spillo;
b) Un chiodo che si infila.
Durante il trattamento, nel momento che il corpo si libera di sostanze tossiche, si possono verificare alcune reazioni negative dette: "crisi di rigetto".
Stimolo maggiore ad urinare; Aumento dell'attività intestinale e possibile flatulenza (accumulo di gas nell'intestino); Sintomi influenzali; Aumento di sudorazione e secrezione vaginale; Ricomparsa dei disturbi; Insonnia ed alterazioni delsonno.
Il trattamento Riflessogeno è effettuato con ottimi risultati anche sui bambini, con durata minore della seduta.
Le uniche contro indicazioni sono: Febbre alta; Infiammazioni: Infezioni acute (ascessi di denti ecc.).