L'osteopatia è un'arte curativa nata in America alla fine dell'Ottocento ad opera di Andrew Taylor Still, il quale mise a punto una metodica contrapposta alla medicina tradizionale.
Si è diffusa dagli Stati Uniti ai paesi anglosassoni e da qui in Europa e in Giappone.
E' una tecnica di approccio globale dell'individuo, in cui il disturbo non è considerato singolarmente, ma è ricondotto ad un'ampia disfunzione organica, generata da una diminuzione di capacità di "autoregolazione del corpo".
Con autoregolazione si intende la possibilità del corpo a continuare il suo funzionamento anche quando ci sono eventi a modificarlo, eventi che modificano l'equilibrio originario.
Quando l'autoregolazione diminuisce, la persona non sta bene.
Ogni individuo è fatto per stare in salute.
Ogni corpo contiene tutti gli ingredienti per mantenersi in stato di salute.
Questa energia, di cui il corpo dispone, può: Essere ridotta; Essere bloccata.
Da qui i suoi concetti fondamentali:
a) Il corpo come unità;
b) Funzione e struttura sono tra loro correlate;
c) Il corpo contiene un meccanismo di autoregolazione;
d) Il corpo è capace di difendersi da aggressioni esterne.
Quindi l'osteopatia si basa su un buon sincrono "movimento" tra: Sisitema nervoso; Sistema muscolare; Sistema osseo, ecc., ecc.
Tutto si muove ed è in movimento, anche tutte le pareti del corpo si muovono.
Ciò è evidente per gli arti ma non per altri organi interni o altri che lo sono meno.
Le varie strutture dell'organismo sono soggette sia alla macromobilità (grande movimento), sia alla micromobilità (piccolo movimento) più profonde, entrambe necessarie affinché non nasca la malattia.
Il movimento di varie strutture del corpo (muscoli, scheletro, visceri, sistema circolatorio, neuro-endocrino e cranio-sacrale) è collegato: lo stomaco, ad esempio, oltre ad avere propri movimenti di peristalsi (contrazione e rilasciamento dei muscoli della parete del tubo digerente) è in rapporto col muscolo diaframmatico, da cui dipende la mobilità viscerale, in stretto contatto con le vertebre lombari.
Una riduzione di mobilità può creare fastidi in altre parti del corpo lontane ed apparentemente senza collegamento.
Il punto chiave dell'osteopatia è di considerare la persona come unità, in cui ogni parte dipende da altre, ed il funzionamento di ognuna assicura la intera struttura.
Secondo tale principio, le ossa craniche hanno mcrofluttuazioni che si propagano per tutto il corpo in quanto le suture di tali ossa non saldano avendo dei piccoli movimenti connessi alla fluttuazione del liquido cefalorachidiano (liquido circolante tra i ventricoli e nel midollo spinale).
Tali movimenti di retrazione ed espansione, si trasmettono all'osso sacro ed a tutto il corpo.
Tale sistema è importante per tutto il corpo.
L'organismo tende sempre ad un equilibrio, adattandosi ad ogni situazione con minor dispendio energetico.
Lo stato di benessere tende, in ogni persona, al proprio potenziale vitale originario.
Secondo l'osteopatia, ogni persona ha in se le potenzialità di auto-guarigione.
Talvolta ciò può diminuire o rallentare in qualche parte dell'organismo, ed in questo caso l'osteopatia interviene dando con le sue tecniche la capacità di auto-ripresa o auto-guarigione.
E perciò che essa è utilizzata in molteplici disturbi considerando la natura del problema nell'unità corporea e non nella sua localizzazione sintomatica.
Efficace quindi nei disturbi di mobilità e funzionali, ma non lesionali (es. frattura di un arto).
Inoltre serve a vari disturbi (esempio: cefalee, lombalgie, gastrite, ecc.) per il recupero della mobilità persa e del proprio benessere.
L'osteopata effettua la diagnosi, dopo una elaborata valutazione, dopo un'accurata anamnesi ed informazioni su eventuali traumi, interventi e la lettura di analisi e visione di radiografie, TAC, risonanze, ecc.
L'osteopata valuta la postura del paziente ed il suo meccanismo cranio-sacrale.
Individuata la causa o il perché della patologia, l'osteopata applicherà tecniche manuali da seduti o sdraiati su, un tavolo adeguato alla terapia, con tecniche dirette sia sul sistema viscerale, cranio-sacrale, colonna o indiretto come il sistema circolatorio e neuro-endocrino.
Tutto ciò al fine di portare l'organismo ad utilizzare la propria capacità di autoguarigione.
Sono soprattutto i bambini, anche di pochi giorni, a beneficiare dell'osteopatia.
Alla nascita infatti, molti di essi, subiscono dei traumi durante il parto ad esempio deformazioni della testa, e qui che l'osteopata agisce modellando il cranio con lievi pressioni, appunto per la elevata plasticità di quest'ultimo, garantendo un corretto sviluppo e funzionalità del cranio e del sacro, prevenendo disturbi tipo insonnia, irritabilità ecc.
Una seduta ha la durata di circa 45 minuti, ma varia a secondo della patologia, ed in genere i benefici si avvertono già dopo le prime 3 o 4 sedute, anche se possono avvertirsi fastidi o dolori anche dopo la prima o la seconda seduta.